Onorevoli Colleghi! - La volontà di disciplinare normativamente l'esercizio dell'attività medico-legale muove dall'esigenza di colmare il vuoto normativo esistente nel nostro ordinamento in ordine a tale rilevantissima branca specialistica della medicina.
      In effetti, sino ad oggi tale settore non ha potuto beneficiare di alcuna regolamentazione organica - in primis sotto il profilo della formazione professionale - e, questo, nonostante l'indiscutibile importanza che tale attività ha da sempre rivestito, in generale, nei settori sia del Servizio sanitario nazionale sia della previdenza e, in particolare, nel settore dell'amministrazione della giustizia tanto in sede civile quanto in sede penale, attraverso l'attività di consulenza tecnica.
      La regolamentazione che con tale proposta di legge si intende introdurre nel nostro ordinamento mira, dunque, a fornire un primo contributo utile a sanare tale lacuna normativa.
      Invero, la complessità di tale disciplina e le notevoli implicazioni economico-sociali che direttamente ovvero indirettamente derivano dal suo esercizio allo Stato o al singolo cittadino suggeriscono di disciplinare l'iter formativo - cui chi è interessato all'esercizio dell'attività medico-legale deve sottoporsi - in termini tali da poter garantire alla collettività sia lo svolgimento di tale attività in maniera altamente qualificata, sia la salvaguardia delle professionalità medico-legali nell'ambito dell'esercizio dell'attività di consulenza tecnica in sede di amministrazione della giustizia civile e penale.

 

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